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Manager in salute
Manager e dirigenti sembrano essere avvantaggiati non solo nella privilegiata posizione professionale che ricoprono, ma anche per quanto concerne la salute fisica.
Una ricerca comparsa sull’Australian Medical Journal ha studiato un campione di 4200 lavoratori, di età compresa tra i 45 e i 64 anni. Ne è emerso che: chi occupa le cariche professionali più elevate, gode anche di una maggiore salute, rispetto a dipendenti e subalterni.
Le ragioni principali sembrano essere dovute dalla possibilità di prendersi un riposo e staccare la spina con più flessibilità, ad un minore contatto con sostanze nocive o cancerogene ed infine a condizioni lavorative fisicamente meno pesanti per la categoria dei manager, rispetto ad impiegati ed operai.
Chi ricopre posizioni di maggiore responsabilità in un’azienda presenta meno problemi cardiovascolari, più tipici di chi svolge invece professioni assistenziali, ma non solo, i manager sono meno colpiti anche da disturbi psicologici o dell’apparato musco-scheletrico, rispetto ad esempio agli addetti alle vendite.
La ricerca ci lascia però un po’ perplessi, perché sembra non considerare il forte stress a cui i manager sono spesso sottoposti. Nonostante ciò non intenda sminuire il peso quotidiano del lavoro di operai ed impiegati, è pur sempre un fattore di rilievo nella salute del dirigente, a prescindere che poi possa permettersi una vacanza ricca di comfort in paradisi esotici, mentre tutti gli altri si debbano magari accontentare della gita fuori porta, o di brevi e più modesti soggiorni estivi. Inoltre le condizioni ambientali e lo stile di vita degli australiani, dove la ricerca è stata condotta, differiscono molto dagli standard europei.







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